Wool Origins. Un’esplorazione cinematografica della lana, del paesaggio e della presenza materica.
Questo progetto esplora le origini della lana attraverso atmosfera e presenza materica. Un film che osserva la lana come forza naturale, modellata dal paesaggio, dal tempo e dalla trasformazione.
La narrazione procede lentamente, lasciando che siano texture, densità e movimento a guidare la percezione.
Commissionato da Xinao, Wool Origins nasce come film di brand di lungo periodo, pensato per ridefinire l’identità visiva della lana in un contesto industriale internazionale.
L’obiettivo è costruire un linguaggio estetico capace di rendere comprensibili e coinvolgenti le origini della materia, mantenendo calma, chiarezza e continuità.
Il film si apre in Australia, luogo di origine della lana. Grandi paesaggi e orizzonti aperti definiscono scala, luce e distanza, ancorando la materia al suo ambiente naturale.
La lana viene introdotta attraverso l’atmosfera, non attraverso la spiegazione.
Il racconto si concentra sulla materia stessa. La lana appare come massa, superficie e movimento, reagendo alla luce e allo spazio. Il suo carattere emerge dall’osservazione, non dalla narrazione.
La narrazione si sposta poi verso le prime fasi di trasformazione negli stabilimenti produttivi di Tongxiang, vicino a Shanghai. Qui la lana è mostrata nel passaggio graduale da materia grezza a forma ordinata.
Il processo viene raccontato attraverso continuità e ripetizione calma.
L’uso del bianco e nero riduce il rumore visivo e amplifica contrasto, texture e volume. L’assenza di colore permette alle qualità fisiche della lana di rimanere centrali, rafforzandone l’energia visiva. Ogni inquadratura è pensata per rallentare lo sguardo e invitare all’attenzione.
Wool Origins adotta un linguaggio cinematografico misurato e contemplativo. Inquadrature estese, suono ambientale e ritmo controllato permettono allo spettatore di restare con la materia.
Il film evita spiegazioni, affidando all’immagine il compito di comunicare significato.
La prima edizione del progetto è stata presentata a SpinExpo Shanghai, dove il film è stato proiettato su una installazione LED lunga 168 metri, trasformando l’osservazione della materia in un’esperienza immersiva.
In Europa, il progetto è stato presentato durante Pitti Firenze attraverso uno spazio dedicato in città, in dialogo con il calendario internazionale della fiera.
Wool Origins dimostra come il film possa elevare la percezione della materia attraverso l’estetica, piuttosto che attraverso l’informazione. Concentrandosi su presenza, luce e continuità, la lana diventa un soggetto visivo e culturale, non tecnico.
Eliminando gerarchie tra paesaggio e produzione, il film costruisce un linguaggio visivo continuo che connette origine e trasformazione. La lana viene presentata come materiale dotato di un’identità propria, definita dall’ambiente e dal processo, ma coerente nel carattere e nella qualità.
Il risultato è un asset narrativo di lungo periodo, pensato per sostenere esposizioni, comunicazione di brand e posizionamento strategico.
La lana, rivelata attraverso luce e tempo.
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